Madagascar, un'isola magica

Cento volti contrastanti sono troppi? Certamente sì, ma non sono comunque pochi quelli che il Madagascar sa regalare. Paese intrigante, a volte capace di nascondere ciò che ha di diverso e di più vero, sempre ricco di suggestioni.  Un paese che proprio per queste sue diversità continue, stordisce il viaggiatore. Il Madagascar è un'isola che dà molto, che offre molto e che si apre a chi vuole vederla con occhi nuovi, diversi; perché le differenze non vanno solo notate ed annotate, vanno vissute con animo lieve e curioso. Che  questo  sia un paese che ama i viaggiatori curiosi e che da loro si fa facilmente amare, è certo.

Il villaggio
Il villaggio sorge lungo la bianca spiaggia di Andilana Beach, sull'isola di Nosy Be nel nord del Madagascar. È situato sulla spiaggia più bella dell'isola. Possiede una struttura molto originale, costruita in tipico stile locale con legno e molto verde. Appare comunque elegante e molto confortevole, dedicata a coloro che hanno voglia di relax, ma anche  a coloro  che desiderano  scoprire un mondo estremamente affascinante. Il villaggio dista circa 40 km dall'aeroporto, e 35 km dal capoluogo Hell Ville. Il trasferimento dura circa 50 minuti. Nelle vicinanze del villaggio, a soli 20 minuti di taxi, c'è il villaggio di Ambatoluk con numerosi bar e locali per intrattenersi la sera
dopo cena.

Escursione: Nosy Iranja l'isola delle tartarughe
Catalogata fra le 10 isole più belle al mondo. Un vero paradiso costituito da due isole unite da una lingua di sabbia di oltre un chilometro che emerge durante la bassa marea. Spiagge bianchissime bagnate da un mare colore turchese fanno di Nosy Iranja un vero paradiso tropicale. Il suo nome deriva dalla Principessa Iranja, sovrana dell'isola, la cui tomba si dice si trovi interrata sull'isola grande.
Su una delle due isole vivono alcuni pescatori malgasci e proprio lì pranzerete a base di pesce sulla spiaggia. Le spiagge dell'isola sono ancora oggi meta scelta dalla tartaruga embricata per la deposizione delle sue uova; è facile assisterne alla deposizione o alla sua schiusa sulla sabbia. Sulla parte più alta di quest'isola si può visitare il faro, progettato dall'ingegnere francese Gustava Eiffel e edificato durante il periodo coloniale.
 

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